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Libri per chi ama davvero leggere

Wellness, il divario tra il benessere narrato e quello effettivamente vissuto

Il romanzo di Nathan Hill è un meraviglioso ritratto della vita contemporanea e dei sentimenti che la abitano, delle sue fragilità e del coraggio necessario per affrontarla

di Enzo Palladini

La copertina del libro "Wellness" di Nathan Hill (Rizzoli)

⭐⭐⭐⭐⭐

Classificazione: 4.5 su 5.

Wellness
Autore: Nathan Hill
Editore: Rizzoli
Traduttore: Alberto Cristofori
Anno edizione: 2026
Anno prima edizione: 2023 (Stati Uniti)
Genere: Moderna e contemporanea
Pagine: 731

Consigliato a chi ha voglia di lasciarsi trasportare in una lettura piena di un’appagante crescita interiore.

La Chicago del 1993 è una città vivace e piena di opportunità culturali. Jack Baker ci arriva ventenne dal paesino dove è nato, tra le praterie del Kansas. È fuggito dalla monotonia della campagna; dalle scarsissime possibilità di affermazione; dal lutto per una sorella maggiore, Evelyn, morta accidentalmente nel corso di un incendio provocato da suo padre Lawrence, che di mestiere fa proprio quello: è specializzato nell’appiccare ondate di fuoco controllato ai campi durante il cambio di stagione, per rendere il terreno più fertile. Jack si iscrive all’università, e per pagarsi gli studi fa le pulizie in alcune aule e fotografa concerti rock. Sogna di diventare un vero artista e inventa un modo diverso di fotografare, non solo i musicisti.

Jack vive da solo in un piccolo appartamento a canone zero, in uno stabile ribattezzato “La Fonderia”, ricavato da una vecchia fabbrica acquistata per un dollaro dal faccendiere Benjamin Quince e sommariamente ristrutturata. La finestra del soggiorno dà su un vicolo molto stretto e Jack, a un certo punto, nota che nell’appartamento di fronte vive una ragazza, sola anche lei. Ne viene magneticamente attratto, ma non ha il coraggio di parlarle, almeno inizialmente.

La ragazza in questione si chiama Elizabeth Augustine. Viene da Litchfield, nel New England, e a vent’anni ha già alle spalle molti traslochi e molte ripartenze. La famiglia è benestante, ma da diverse generazioni finanzia questo benessere con attività ai limiti del lecito e non sempre limpide dal punto di vista morale e soprattutto legale. Anche lei è in fuga da un padre ossessivo, che vorrebbe vederla eccellere in tutto, ma poi s’infuria se la figlia lo batte a tennis. Si è iscritta a molti corsi universitari perché non sa ancora bene cosa vorrebbe fare nella vita. Dal suo appartamentino “spia” segretamente Jack e ne è attratta, ma non gli rivolge una parola fino a quando, una sera, si incontrano in un locale, si presentano, si sorridono e trascorrono insieme non solo il resto della serata ma anche il resto della vita.

Con un salto temporale ritroviamo Jack ed Elizabeth nel 2014. Sono sposati da anni e hanno un figlio, Toby, nato nel 2006. Un bambino abbastanza complicato, con poca attitudine per le relazioni interpersonali. Ma non è l’unico inconveniente che i due devono affrontare. Come in ogni coppia, alla fase dell’innamoramento folgorante è seguita quella della quotidianità, con tutti i problemi a essa connessi. Uno su tutti: l’attico che hanno comprato “per la vita” non è mai pronto, questione di permessi e di boicottaggi da parte della popolazione del quartiere di Park Shore, che rifiuta un certo tipo di edilizia. Nella coppia subentra poi anche qualche dissapore per la personalizzazione del nuovo appartamento: Elizabeth vuole due stanze padronali separate, Jack preferirebbe la stanza matrimoniale. Ma non è l’unico motivo di disaccordo.

La vicenda di Wellness è narrata in terza persona, non è vista né dalla parte di Jack né dalla parte di Elizabeth, tocca a una voce esterna raccontare i fatti e i sentimenti. I protagonisti assoluti sono proprio loro due, Jack ed Elizabeth. Nathan Hill li racconta in ogni singolo segmento della loro personalità in un percorso di paure, fragilità, certezze traballanti, dubbi, che la coppia riconsidera e analizza ogni volta che qualcosa non va per il verso giusto. Tutto quello che ognuno dei due pensa e fa ha un riscontro nel passato, nei traumi subiti, nell’influenza prevalentemente negativa delle due rispettive famiglie. Per questo motivo, i dialoghi sono ridotti al minimo (e sempre molto secchi) per lasciare spazio alle riflessioni.

Wellness, che in italiano traduciamo semplicemente con “benessere”, è il nome con cui viene comunemente definita l’azienda in cui lavora Elizabeth (Jack è docente precario all’università), ma la vera denominazione è Institute for Placebo Studies. Il fine di questa organizzazione è testare le affermazioni contenute in sedicenti prodotti sanitari e verificare se questi ultimi ottengano risultati migliori di un placebo. In un secondo momento, proprio su iniziativa di Elizabeth – nel frattempo divenuta dirigente – la Wellness stessa diventerà una produttrice di placebo, una scelta portatrice di altri turbamenti per la protagonista. Il titolo Wellness riassume vari concetti: nel romanzo si esplora il mondo del benessere psicofisico, si criticano le mode legate sopravvivere alla realtà. Vale un po’ per tutti nel mondo, quindi anche per Elzabeth e Jack.

Nathan Hill è nato a Cedar Rapids, nello Iowa, nel 1975. In comune con Elizabeth ha una sorta di nomadismo giovanile: ha vissuto in Illinois, Missouri, Oklahoma e Kansas. Ha studiato all’Università dello Iowa, prima ingegneria biomedica, poi giornalismo. Ha scritto per la testata indipendente studentesca The Daily Iowan e poi per il quotidiano di Cedar Rapids, The Gazette.

Wellness è il suo secondo romanzo dopo The Nix (Rizzoli, 2018) ed è un meraviglioso ritratto della vita contemporanea e dei sentimenti che la abitano, apparentemente così differenti rispetto al passato, eppure ancora radicati in ogni individuo. Elizabeth e Jack hanno problemi che tutte le coppie contemporanee prima o poi devono affrontare; presi singolarmente, hanno turbamenti assolutamente comuni a molti. È il viaggio in cui ognuno di noi può vedere una parte di sé e della propria vita.

Il libro in una citazione
«Al di là di tutta la poesia, al di là di tutte le canzoni, l’amore è questo, mia cara: un’espansione dell’io. È quando i confini dell’io si allargano a includere qualcun altro e quello che prima era loro adesso diventa te.»

18 settembre 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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