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Libri per chi ama davvero leggere

Il castello blu, quel luogo immaginario in cui poter essere se stessa

 
L’unico romanzo che la canadese Lucy Maud Montgomery scrisse per lettori adulti è un’opera di profonda emancipazione femminile che muove una critica feroce alla società puritana del primo Novecento

di Eva Garavaglia

La copertina del libro "Il castello blu" di Lucy Maud Montgomery (Jo March)

⭐⭐⭐⭐⭐

Classificazione: 5 su 5.

Il castello blu
Autrice: Lucy Maud Montgomery
Traduttrice: Elisabetta Parri
Editore: Jo March
Anno edizione: 2017
Anno prima edizione: 1926 (Canada)
Genere: Classici
Pagine: 240

 Consigliato a chi si sente in stallo e desidera prendere in mano la sua vita.

Se ti interessa, leggi anche
Lolly Willowes. O l’amoroso cacciatore diSylvia Townsend Warner. Traduzione di Grazia Gatti. Adelphi 2019

Valancy Stirling ha ventinove anni quando si accorge di non aver mai vissuto davvero. Per diverso tempo ha trovato rifugio dalle soffocanti imposizioni della famiglia nel suo “castello blu”, un luogo immaginario dove viveva la vita che aveva sempre desiderato. Un giorno, però, scopre di non essere più in grado di entrare nel suo castello blu e improvvisamente si rende conto dell’esistenza infelice che ha sempre condotto.

La svolta arriva con una diagnosi cardiaca infausta: davanti alla prospettiva di avere un solo anno di vita, Valancy trova il coraggio di rompere i legami con il “clan” famigliare e inizia a lavorare come domestica per Cissy Gay, una ragazza malata di tisi.

Il castello blu di Lucy Maud Montgomery critica ferocemente la società puritana del tempo, ben interpretata dal clan degli Stirling. Una società in cui la donna ideale è rappresentata da Olive, la cugina di Valancy, bella, ricca e capace di trovare un buon pretendente, e dove Cissy Gay è emblema del gradino più infimo cui una donna può abbassarsi: ha avuto un figlio fuori dal matrimonio con uno sconosciuto ed è malata di tisi.

Attraverso questo personaggio Montgomery mette in ridicolo la falsa pietà cristiana della borghesia canadese e la scelta di Valancy appare ancora più rivoluzionaria in quanto, lavorando per quella ragazza, perde la sua rispettabilità.

Il romanzo si configura così come un’opera di profonda emancipazione femminile, in cui la malattia non è una condanna, ma l’innesco che spezza le catene del conformismo sociale ed economico che legavano le donne del primo Novecento. Il culmine dell’emancipazione di Valancy si realizza quando decide di chiedere la mano di Barney Snaith, un uomo misterioso che vive ai margini della società, e che rappresenta un sovvertimento delle regole sociali.

Tuttavia, il tema che pervade la narrazione è il desiderio di vivere una vita che rispecchi il proprio io autentico. Valancy troverà il suo castello blu in un piccolo cottage sulle rive di un lago in mezzo alla foresta. L’immersione nei boschi, il profumo di resina e la contemplazione delle notti stellate trasmettono calma e benessere alla protagonista, sensazioni che provano anche i lettori del romanzo, grazie alla capacità di Montgomery di dilatare il tempo attraverso descrizioni naturalistiche.

La storia è ambientata a inizio Novecento in Canada, nella zona dei laghi Muskoka in Ontario e, pur essendo raccontata in terza persona da un narratore esterno, è fortemente autobiografica perché riversa le frustrazioni e il senso di soffocamento provato dall’autrice in quel momento della sua vita, intrappolata nel suo ruolo di moglie di pastore e provata dalla malattia del marito. Non a caso, le pagine in cui viene descritto lo stallo psicologico della protagonista alla soglia dei trent’anni colpiscono per la loro straordinaria intensità.

In conclusione, Il castello blu è un romanzo universale sul coraggio di tirare fuori la propria voce perché tutti ci meritiamo un luogo che ci realizzi.

Lucy Maud Montgomery (1874-1942) è una delle scrittrici canadesi più famose e ha contribuito a far conoscere il suo Paese, in particolare l’Isola del Principe Edoardo, in tutto il mondo. Il successo è arrivato grazie alla serie di Anna dai capelli rossi (1908) e la sua produzione consiste quasi eslusivamente in opere per bambini. Il castello blu è l’unico libro dedicato a un pubblico adulto.

Il libro in una citazione
«La realtà la opprimeva pesantemente latrandole dietro le calcagna come un fastidioso cagnolino. Aveva ventinove anni ed era sola, indesiderata, sgradita; l’unica ragazza modesta in un gruppo di persone belle, una donna senza passato e senza futuro. Per quanto riuscisse a guardarsi indietro, la vita le appariva tediosa e insulsa, priva di una singola macchia cremisi o porpora. Per quanto riuscisse a guardare avanti, non sembravano esserci prospettive di cambiamento fino al giorno in cui sarebbe diventata una solitaria e piccola foglia avvizzita, attaccata a un ramo invernale.»

24 agosto 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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