Il graphic novel di Andrea Belcastro e Fabio Gaudio riunisce racconto di formazione, diario di famiglia e dialogo tra generazioni in un’autentica avventura grafica d’atmosfera, tra linee pulite e contrasti efficaci
di Elisa Vuaran

Scusa94
Autori: Andrea Belcastro e Fabio Gaudio
Editore: Le Pecore Nere
Anno edizione: 2026
Genere: Fumetti & Graphic Novel
Pagine: 264
Consigliato a chi vuole rivivere – o vivere per la prima volta – la spensieratezza degli anni Novanta.
Anno 1994: negli Stati Uniti d’America, Roberto Baggio tenta un rigore rimasto nella storia. Nello stesso anno, anche a Cosenza si gioca una partita a calcio che invece costringe Antonio e la sua compagnia di amici a addentrarsi nella Storia. Qualcuno ha rubato il prezioso pallone che Paola, l’unica ragazza del gruppo, era riuscita a sottrarre alle gelose cure del padre per poter giocare con i suoi amici. Lasciar correre è impossibile, e la missione di recupero diventa una prova di coraggio, un rito di passaggio e un portale tra le epoche. In quell’estate del 1994 a Cosenza tutto si trasforma, almeno per Antonio, che riesce a riavvicinarsi alla nonna e ai suoi racconti di una guerra che per lei è stata spaventosa almeno quanto per lui è terrificante quel mare che nei suoi sogni ancora lo inghiotte.


Scusa94 di Andrea Belcastro, scrittore e regista, e Fabio Gaudio, architetto e illustratore, entrambi calabresi, è un graphic novel che racconta, con realismo e una punta di nostalgia, la preadolescenza e gli anni Novanta – i due periodi di ottimismo e fiducia nel futuro per eccellenza. C’è proprio tutto: il mitico Super Santos, protagonista dei giochi all’aperto; le videocassette e le merendine negli zaini; le punizioni con il divieto di uscire e, ovviamente, le fughe che ne conseguono; la sfida del “diventare grandi” in un mondo che ancora non ha iniziato a cambiare così in fretta e il contrasto con la disillusione dell’età adulta.
Nella sua trama essenziale, questo fumetto riunisce un racconto di formazione, quello dell’adolescenza di Antonio, un diario di famiglia e un dialogo tra generazioni. In una sorta di memoria condivisa, l’inaspettata impresa di ricerca vissuta da Antonio si mescola ai trascorsi della nonna, e il passato varca i confini del presente: la famiglia lascia un’eredità sofferta, ma allo stesso tempo offre le fondamenta su cui fare affidamento per crescere. Ogni generazione ha la sua guerra, il suo mare da affrontare, il suo rigore da tirare e il suo pallone da recuperare, e così la nonna diventa una guida, un esempio di come si possa vivere con fierezza dopo la paura e le difficoltà.


In Scusa94 i dialoghi sono ridotti al minimo per lasciare spazio a un’autentica avventura grafica d’atmosfera, tra linee pulite e contrasti efficaci: sfogliando le pagine ci si immerge nell’inchiostro di china e nel mare della Calabria, ci si sente in vacanza e si torna ragazzini. La nostalgia si vede nei dettagli senza farsi invadente o sconfinare nel rimpianto e nell’idealizzazione, e il passato si mette lucidamente a servizio del futuro, riuscendo a raccontare, non senza la giusta dose di ironia, gli anni Novanta tanto a chi li ha vissuti quanto a chi non c’era ancora.
Scusa94 inaugura Linee vive, la nuova collana dedicata ai graphic novel della casa editrice italo-argentina Le Pecore Nere, e ci auguriamo che possa essere solo il primo di molti titoli con la stessa anima dinamica ma riflessiva, radicata in un preciso territorio ma di spirito universale, rispettosa senza folklorismi e transgenerazionale.
10 agosto 2026
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