Il nostro invito a leggere i libri che più ci hanno colpito, emozionato e sorpreso
di Chiara Boccardo, Sabrina Colombo, Eva Garavaglia, Manuela Mongiardino, Raffaele Nuzzo, Enzo Palladini, Stefano Palladini, Sonia Vaccaro, Elisa Vuaran

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ANCHE SE PROIBITO
di Giulio Ravizza (Bookabook, 2025) – Pagine: 415 – Romanzo storico

Anche se proibito di Giulio Ravizza è un libro realistico e visionario, che narra la folle impresa di Igor V. Savitsky, appassionato d’arte e pittore, figlio di aristocratici di Kiev vissuti al tempo dell’ultimo zar. Il libro mi ha conquistato per l’incredibile storia che narra. Il romanzo segue il protagonista Igor dalla caduta dell’aristocrazia zarista, di cui faceva parte, alla durezza della clandestinità sovietica. Mi ha coinvolto la forza con cui egli sfida il regime per salvare opere considerate “degenerate”, trasformando così il deserto dell’Uzbekistan in un luogo di resistenza culturale. Ho apprezzato lo stile: ricercato nella Kiev aristocratica, essenziale e duro nella Mosca sovietica. Il libro racconta una storia poco conosciuta, capace di illuminare l’eroismo di un uomo che crede nel potere salvifico dell’arte, anche quando tutto sembra irrealizzabile. Anni fa Ravizza visitò il Museo Savitsky a Nukus, in Uzbekistan, e rimase folgorato dalla sua collezione di avanguardie russe, unica al mondo per quantità e qualità. Da qui nacque l’idea di scrivere il libro, che consiglio a tutti di leggere per comprendere il mondo e la storia.
Consigliato da Manuela Mongiardino
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IL GIGANTE
di Edna Ferber (Astoria, 2025) – Traduzione di Emma Claudia Pavesi – Pagine: 427 – Narrativa moderna e contemporanea

Poderosa saga ambientata nel Texas della prima metà del Novecento con protagonista il clan dei Benedict, latifondisti e allevatori: Bick, erede della fortuna, sposa Leslie, cresciuta in Virginia e educata alla parità e corresponsabilità all’interno della coppia. La giovane porta una ventata di modernità in un contesto paludato e immobilista. Non è più tempo per chi vive dei frutti della terra: il rinvenimento di giacimenti di petrolio sta determinando un vero e proprio cambiamento sociale, i cowboy texani sono a un passo dal cedere il potere ai magnati dell’industria e della finanza. Sullo sfondo, pagine critiche su temi ancora attuali: l’immigrazione clandestina, il ruolo della donna, lo sfruttamento delle minoranze di lingua e cultura ispanica, la spregiudicatezza dei nuovi ricchi, la corruzione politica. Descrizioni ambientali suggestive contribuiscono a impreziosire questo romanzo venato anche di immagini di inaspettato lirismo. Non mancano amori, gelosie, riscatto, vendetta.
Consigliato da Sabrina Colombo
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INFINITE JEST
di David Foster Wallace (Einaudi, 2016) – Traduzione: Edoardo Nesi, Annalisa Villoresi, Grazia Giua – Pagine: 1296 – Narrativa moderna e contemporanea

Il libro che ha maggiormente segnato il mio 2025, per importanza di contenuti, di stile, ma – considerata la mole – anche di tempo di lettura, è stato Infinte Jest, capolavoro del compianto David Foster Wallace. È stato il mio primo incontro con questo autore, ed è andata molto bene: come spesso accade, i mattoni incutono timore e richiedono tempo e pazienza, ma offrono in cambio immense soddisfazioni. È vero, le prime duecento pagine hanno messo alla prova la mia resistenza, ma una volta capite le regole del gioco è stato difficile separarsi dalla lettura: a far desiderare di leggere ancora una pagina non è tanto la trama in sé (che pure è riuscita a farmi entrare in sintonia con il giovane, complesso e complessato prodigio tennistico Hal Incandenza e, all’opposto, anche con il tossicodipendente queer “Povero Tony”, due dei non pochi coprotagonisti) quanto proprio la scrittura di Foster Wallace, che a ogni capitolo si inventa un espediente narrativo nuovo tra dialoghi, copioni, uno scorrere del tempo non tradizionale e un articolato ma credibile world building. Personaggi interessanti – ognuno a modo suo ai margini della società o della propria vita anche quando è sotto i riflettori, ognuno in una fase evolutiva diversa – riescono a comporre un vastissimo e quanto mai attuale affresco della società contemporanea. L’impresa è dunque fattibile e, per chi invece non è ancora convinto, David Foster Wallace ci ha lasciato molto altro, spaziando tra narrativa e saggistica di vario genere in volumi di dimensioni molto più contenute che spero di presentare in futuro con Let’s Book.
Consigliato da Elisa Vuaran
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LOLLY WILLOWES
di Sylvia Townsend Warner (Adelphi, 2020) – Traduzione: Grazia Gatti – Pagine: 176 – Classico

La mia lettura migliore del 2025 è Lolly Willowes perché racconta l’emancipazione silenziosa e tardiva di una donna dalle aspettative che la famiglia e la società hanno su di lei, con uno stile che alterna momenti ironici a momenti poetici e di grande introspezione. Laura “Lolly” Willowes, dopo anni trascorsi assolvendo a ruoli che altri avevano scelto per lei, ritrova se stessa ritirandosi in un villaggio di campagna, dove stringe un patto con il diavolo, padrone che non giudica, a differenza della sua famiglia. Il romanzo è affascinante perché non propone una ribellione fragorosa, ma una liberazione quieta, profondamente umana, dove l’elemento soprannaturale può essere anche universalizzato nel desiderio di realizzare se stessi.
Consigliato da Eva Garavaglia
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LA MIA RUSSIA. STORIE DA UN PAESE PERDUTO
di Elena Kostjučenko (Einaudi, 2023) – Traduzione di Maria Castorani, Martina Mecco, Riccardo Mini, Giulia Sorrentino, Francesca Stefanelli – Pagine: 445 – Reportage

Amare il proprio Paese vuol dire soprattutto essere onesti e ammetterne le storture, le ingiustizie, le crepe. Magari denunciarle, piuttosto che abbandonarsi a uno stato di cose troppo consolidato, smarrirsi nel fatalismo. Elena Kostjučenko ha scelto di combattere, sollevare una coltre di omertà e rassegnazione. Senza paura, armata della sua penna da giornalista d’inchiesta. La sua parola, solo questa, in un mondo dell’informazione in cui le armi di propaganda sono sempre più affinate e raffinate, complice quel buco nero sfondato che è diventato il web. Infestato com’è da fake news, bot, opinioni artificiali, profili falsi. La “guerra ibrida” la chiamano. La mia Russia. Storie da un Paese perduto regala un’esperienza giornalistica autentica, di coraggio. Un’autrice sprezzante del pericolo si cala negli inferi e porta a galla la verità tra mille ostacoli e minacce. Per dovere della verità, la missione che ogni giornalista dovrebbe seguire.
Consigliato da Raffaele Nuzzo
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I PRINCIPI DELLO STAGNO FINN
di Lars Elling (21lettere, 2025) – Traduzione di Andrea Romanzi – Pagine: 442 – Narrativa moderna e contemporanea

Una storia epica e avventurosa che, attraverso una prosa ricca di immagini evocative, ci porta a scoprire lo sconvolgente motivo della rottura del rapporto tra due fratelli che non si parlano da settant’anni pur vivendo in case separate solo da una staccionata. Non è solo per la trama che I principi dello Stagno Finn si fa ricordare. Oltre a indagare la complessità dei rapporti famigliari, il romanzo d’esordio del pittore norvegese Lars Elling si sofferma sulla meraviglia e sul talento artistico come lenti per guardare il mondo, sul potere della narrazione come strumento per rinsaldare i legami e superare i conflitti generazionali, sulla convivenza con la natura selvaggia nella Norvegia d’inizio Novecento. A quest’epoca risalgono infatti le vicende che nonno Arnstein racconta al nipote Filip, alter ego dell’autore che nel 1985 si affaccia a una nuova fase della propria esistenza e ci presta lo sguardo per osservare le dinamiche della famiglia e del Paese in cui vive. I principi dello Stagno Finn richiama a sé dalla prima all’ultima riga e, una volta concluso, fa sentire la mancanza dei personaggi che lo hanno abitato. D’altra parte, non può essere casuale il fatto che la critica abbia scomodato il grande Mark Twain per restituire l’abilità di Elling nel leggere la realtà nonché nel raccontare il passaggio all’età adulta e il coraggio di seguire la propria strada.
Consigliato da Sonia Vaccaro
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IL TEMPO DELLE BELVE
di Víctor del Árbol (elliot, 2025) – Traduzione: Pierpaolo Marchetti – Pagine: 442 – Noir

Ancora una grande prova dello scrittore (ex poliziotto) Víctor del Árbol, nel secondo romanzo di una trilogia che verrà completata a breve. Torniamo a incontrare l’ispettore Julian Leal, più malato che anziano, ancora dotato delle intuizioni da grande investigatore. Lo chiamano i vecchi compagni per provare a risolvere un intrigo internazionale del quale fa parte una realtà drammatica venuta alla luce negli ultimi mesi: i safari umani in cui gente ricca e senza scrupoli pagava per uccidere civili inermi durante la guerra dei Balcani. Del Árbol ci racconta tutto con il solito stile molto efficace, con il suo linguaggio mutuato dagli anni di servizio in polizia. Un noir che parte con un’apparente complessità, ma poi si dipana secondo un percorso molto chiaro. Un romanzo quasi profetico per gli argomenti trattati, un noir contemporaneo per come è concepito e sviluppato.
Consigliato da Enzo Palladini
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VITA E DESTINO
di Vasilij Grossman (Adelphi, 2022) – Traduzione: Claudia Zonghetti – Pagine: 982 – Romanzo storico

Vita e destino è uno di quei romanzi che non solo raccontano un’epoca, ma la inglobano, la scandagliano dall’interno e la restituiscono con una potenza emotiva e morale rarissima. Ambientato durante la battaglia di Stalingrado, punto di svolta della Seconda guerra mondiale, il libro intreccia una moltitudine di destini individuali che si muovono attraverso il fronte, i campi di concentramento, le case assediate, le prigioni sovietiche e i corridoi del potere. Grossman compone un grande affresco umano, un mosaico complesso e straordinariamente vivo, in cui ogni personaggio, anche il più marginale, porta con sé un frammento di verità sulla guerra, sul totalitarismo, sulla fragilità della vita e sulla tenacia dello spirito umano. Ogni pagina è permeata di verità, perché nasce dall’esperienza diretta dell’autore come corrispondente di guerra. E proprio questa autenticità, questa capacità di rendere la storia viva e pulsante, fa del romanzo un’opera monumentale. Un libro meraviglioso, potente, che richiede impegno ma restituisce molto di più di ciò che pretende. È una di quelle opere che non si dimenticano, perché parlano non solo della guerra ma anche dell’essere umano in tutta la sua complessità e vulnerabilità, mostrando quanto siano preziose la libertà, la compassione e la coscienza individuale. Un romanzo necessario, che rimane dentro a lungo e che, in tempi come i nostri, risuona con una forza sorprendente.
Consigliato da Chiara Boccardo
THE WHITE LEAGUE
di Thomas Zigal (readerforblind, 2025) – Traduzione: Nicola Manuppelli – Pagine: 632 – Thriller

Un thriller etico sulle radici del razzismo nel Sud degli Stati Uniti, raccontate attraverso la storia di un quarantenne bianco, ricco magnate del caffè, che nella New Orleans degli anni Novanta è costretto a fare i conti con un passato personale e famigliare pieno di scheletri nell’armadio e con un contesto sociale in cui – contrariamente alle apparenze – non si riconosce affatto. La sola trama principale di The White League – ricca di colpi di scena com’è – basterebbe a definirlo un buon libro. Eppure, quest’opera del texano Thomas Zigal mi ha conquistato anche per altri motivi: la portata dei temi morali affrontati (corruzione morale, la giustizia negata, la vendetta, la redenzione, la memoria individuale e collettiva, il perdono); la musica che fa da colonna sonora alle vicende in cui il protagonista è suo malgrado coinvolto e il realismo psicologico con cui l’autore sa tratteggiare anche i personaggi secondari. Senza contare che la questione razziale – qui trattata col punto di vista abbastanza inedito di un privilegiato bianco – in America risuona, soprattutto di questi tempi, di echi molto attuali. Sembrerebbe esserci troppa carne al fuoco, ma la narrazione è così ben congegnata da far scorrere la lettura al ritmo di un vero page-turner. Questo libro è il primo di una trilogia che Zigal iniziò nel 2007. Sarei davvero curioso di leggere anche gli altri due volumi, dunque spero vengano tradotti al più presto.
Consigliato da Stefano Palladini
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27 dicembre 2025
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