L’albo scritto da Federica Ortolan e illustrato da Anna Spreafico propone a lettori piccoli e grandi un viaggio alla (ri)scoperta delle emozioni che solo lo stupore può suscitare
di Sonia Vaccaro

La meraviglia della Sterna
Autrice: Federica Ortolan
Illustratrice: Anna Spreafico
Editore: uovonero
Età di lettura: da 4 anni
Anno edizione: 2025
Genere: Moderna e contemporanea
Pagine: 40
Formato: 21×28 cm
Note: Libro ad alta leggibilità, accessibile anche a bambini con disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali.
In questo libro trovi amicizia, rispetto per la diversità, speranza.
Consigliato a
bambini che iniziano a sperimentare le emozioni suscitate dalla meraviglia.
adulti che vogliono preservare la capacità di meravigliarsi.
Che strano! Benché sia appena tornata al Polo Nord, la Sterna Codalunga non ha proprio voglia di raccontare agli amici le mille peripezie che ha vissuto nel suo lungo volo in giro per il mondo. Avrà mica smarrito la meraviglia, come dice il vecchio e saggio tricheco? D’altra parte non è raro che ciò accada quando si fa indigestione di avventure. La Sterna, però, alla meraviglia non vuole rinunciare e così decide di andare a cercarla, percorrendo il viaggio appena concluso a ritroso. Questa volta, però, vuole usare le zampe, e non le ali, perché “dall’alto le piccole cose non si vedono”.
La Sterna si dirige dunque verso sud e – con l’aiuto di amici che incontra lungo il percorso come l’Orso, il Leone e l’Elefante – riesce ad attraversare i boschi e le montagne sassose, la savana, le paludi e il mare in tempesta con l’intento di raggiungere il suo obiettivo: ritrovare la meraviglia e riprovare le emozioni che solo questa sa suscitare.
Il viaggio tra terre selvagge e panorami mozzafiato che ci propone La meraviglia della Sterna, albo scritto da Federica Ortolan e illustrato da Anna Spreafico, è un percorso emotivo che rammenta a tutti, bambini e adulti, come la capacità di meravigliarsi non sia destinata a svanire se volutamente praticata con costanza e come essa possa manifestarsi anche nelle modalità e nelle situazioni meno scontate. È quindi un invito a osservare ciò che ci circonda con attenzione, sguardo sempre rinnovato e disponibilità a lasciarsi incantare.

La scintilla della storia è scoccata da una domanda – quand’è che gli adulti perdono la meraviglia? – sorta molto tempo fa nella mente di Ortolan, oggi pluripremiata autrice di albi illustrati, anche tradotti all’estero. Come lei stessa ha raccontato, all’epoca prendeva il treno per Venezia, dove andava a studiare. Ogni mattina veniva abbagliata dalla bellezza dell’alba che scorgeva dal finestrino e non riusciva a capire perché molti dei turisti in cui si imbatteva non si stupissero affatto dello spettacolo.
Amante delle storie in cui i personaggi si mettono alla ricerca di qualcosa, Ortolan ha scelto un volatile perfetto per il ruolo di protagonista. Non c’è alcun dubbio che la Sterna Codalunga – nota anche come Sterna Artica – abbia molte occasioni di farlo nella sua vita media di ventinove anni, poiché può arrivare a percorrere circa due milioni e quattrocentomila chilometri, ovvero tanti quanti sono quelli che coprono la distanza tra la Terra e la Luna per ben sei volte.
Dal testo, che dosa sapientemente sequenze narrative e descrittive, emergono diversi temi di rilievo: la vera amicizia su cui si può contare nei momenti di sconforto, come quella che la Sterna ha la fortuna di incontrare sul suo cammino; il rispetto per la diversità, come quello che nutrono il Leone e l’Orso, i quali non pensano minimamente a far della Sterna un sol boccone; la speranza, che non deve mai venire meno, perché la vita può riservare belle sorprese anche nei momenti più difficili; l’importanza di imparare a scorgere la meraviglia più preziosa anche nei tesori non materiali.

Le illustrazioni di Spreafico non sono semplice corredo della narrazione, anzi. Sin dalla copertina – che ritrae la Sterna con una lente d’ingrandimento a portata d’ala – l’illustratrice lecchese dà rilevanza tematica alla curiosità, intesa come forza scatenante della capacità di meravigliarsi. Con coerenza ripropone la scelta nelle tavole a matita colorata delle pagine interne, che sono disseminate di piccoli oggetti da scovare e popolate da tante specie animali – dai trichechi alle linci, dai narvali ai buoi muschiati – da imparare a conoscere. Spreafico non dimentica neppure di aggiungere alla narrazione un tocco di umorismo, rappresentando situazioni alquanto insolite, come l’Uccellino spaparanzato a prendere il sole sulle corna di uno gnu e la Sterna, distesa sulla schiena dell’Orso in cammino, che ricorre a un ventaglio per cercare di sopravvivere alla calura della savana.

Le linee precise, che creano immagini ben definite e allo stesso tempo dinamiche, la palette di colori vivaci e la cura per i dettagli riescono a catturare l’attenzione anche nei momenti in cui la narrazione si fa più riflessiva e a restituire un mondo possibile in cui è molto facile perdersi, indipendentemente dall’età anagrafica.
Concepire e realizzare un albo sulla meraviglia può essere molto rischioso. Il tema stesso ha infatti la potenzialità di suscitare aspettative fin troppo elevate. La prova che il rischio è stato pienamente sventato si ha quando chi legge e osserva si ritrova completamente rapito dalla storia illustrata. La meraviglia della Sterna riesce nell’intento, e di certo non per caso.
Il libro in una citazione
«Lei si incantò davanti agli occhi pieni di stupore dei suoi amici.»
15 dicembre 2025
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