Il genere di musica ascoltato dal protagonista del thriller etico di Thomas Zigal la dice lunga sulla visione che ha del mondo
a cura di Stefano Palladini

La musica compare sin dalle prime righe in The White League, il thriller di Thomas Zigal che indaga le radici del razzismo nel Sud degli Stati Uniti. Appena rientrato a casa dal lavoro, Paul Blanchard porge a Rosetta, la donna che lo ha cresciuto, la valigetta in cui tiene le cuffie e una mezza dozzina di cassette blues. È il 1990 e siamo a New Orleans, patria del jazz, del soul e del rhythm and blues ed è questa la musica che ascolta il quarantenne magnate del caffè, che in realtà preferisce il gin tonic a qualsiasi altra bevanda. La passione per la black music la dice già lunga su Blanchard che, pur appartenendo a un’aristocratica famiglia bianca, ha una visione del mondo totalmente diversa da quella dei suprematisti con cui entra quotidianamente in contatto.
In The White League vengono citati quasi esclusivamente autori e interpreti. Questa playlist contempla le loro canzoni dell’epoca più rappresentative e alcune composizioni che restituiscono al meglio l’atmosfera di New Orleans che si respira tra le pagine del libro.
Cliccando sui titoli qui sotto potete ascoltare un’anteprima di trenta secondi di ciascun brano direttamente da Spotify. Se non avete un account su questo servizio di streaming, creandone uno free potrete ascoltare l’intera playlist con qualche inserzione pubblicitaria.
6 dicembre 2025
© RIPRODUZIONE RISERVATA




