In un romanzo parzialmente autobiografico, la scrittrice caraibica Jamaica Kincaid racconta di una ragazzina in ribellione contro la madre e le imposizioni del colonialismo britannico ad Antigua
di Eva Garavaglia

Annie John
Autrice: Jamaica Kincaid
Editore: Adelphi
Traduttrice: Silvia Pareschi
Anno edizione: 2020
Anno prima edizione: 1983 (Usa)
Genere: Moderna e contemporanea
Pagine: 121
Consigliato a chi cerca una storia ambientata in un luogo poco conosciuto e che apprezza i romanzi che raccontano conflitti generazionali.
Annie John è un’opera che trasporta il lettore ai Caraibi, precisamente sull’isola di Antigua sul finire dell’epoca coloniale. Jamaica Kincaid narra la storia, parzialmente autobiografica, del rapporto che una giovane ragazza ha con la madre.
Da piccola Annie ha un legame quasi simbiotico con la madre, che è una sorta di divinità del suo piccolo mondo, ma tutto cambia quando diventa adolescente. La madre inizia a risultarle fastidiosa e odiosa e questo la confonde, avendola sempre amata incondizionatamente.
Jamaica Kincaid riesce a descrivere in maniera estremamente realistica i sentimenti che si agitano in Annie, divisa tra l’amore passato, l’odio recente e il desiderio di emanciparsi.
L’amore materno non è l’unico che cambia con l’evolversi di Annie: amicizie e relazioni che sembravano indissolubili mutano, lasciandola stupita di aver provato certi sentimenti un tempo.
La crisi e la confusione, generate dal passaggio dall’infanzia all’adolescenza, sono ben rappresentate dalla scrittrice, che adotta uno stile distaccato e mai melodrammatico, e si dimostra in grado di catturare l’intensità del conflitto interiore che caratterizza questa fase della vita.
Annie John è un romanzo in cui gli adolescenti di oggi possono riconoscersi, pur essendo stato scritto negli anni Ottanta, perché tratta di esperienze come il trauma delle prime mestruazioni, la scoperta della propria sessualità, dell’identità di genere e la depressione, descritta come “una pallina nera tutta piena di ragnatele”.
Lo stile di Kincaid è asciutto quando dà voce ad Annie, i cui sentimenti sono delineati con poche efficaci pennellate, e ricco di immagini evocative quando descrive Antigua. L’isola caraibica risulta essere un vero e proprio personaggio, in quanto l’interazione che la protagonista ha con il luogo contribuisce a scandire la maturazione psicologia di Annie.
Ogni capitolo segna una fase del processo di crescita di Annie: da una bambina, che vede il mondo come un luogo di meraviglia e sicurezza, a una giovane donna, che affronta l’inevitabile separazione dalla madre e il desiderio di indipendenza.
Il romanzo risulta interessante anche perché propone uno spaccato di vita nel colonialismo, evidente nelle parti che riguardano l’istruzione. A scuola Annie è costretta a festeggiare il compleanno della Regina Vittoria e a studiare la storia da una prospettiva eurocentrica, come viene ben mostrato nel capitolo in cui racconta di aver studiato che Cristoforo Colombo scopre la Dominica, isola dove vive sua nonna.
In conclusione, Annie John è un romanzo potente, che proietta il lettore in un luogo e un’epoca piuttosto lontani, ma che risulta universale per la trattazione della delicata e complicata fase adolescenziale.
Jamaica Kincaid (1949) è una scrittrice antiguo-barbudana. Cresce con il patrigno e la madre, con la quale ha un rapporto intimo fino a quando non sono nati i fratelli minori. Riceve un’istruzione britannica, dato che Antigua era ancora una colonia del Regno Unito e, a sedici anni, lascia la famiglia per andare a lavorare fuori dall’isola, proprio come la sua protagonista Annie.
Il libro in una citazione
«Quando arrivai a casa, mia madre mi venne incontro con le braccia tese e la preoccupazione scritta in volto. Un sapore amaro mi riempì la bocca, perché non capivo come potesse essere così bella anche se io non l’amavo più.»
4 dicembre 2025
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