Igor Cipollina sceglie uno stile lirico ed evocativo per raccontare la storia di una donna intrappolata in un matrimonio violento su cui un maresciallo, arrivato dal Nord in una Sicilia mai nominata come tale, sembra non voler indagare
di Eva Garavaglia

Tanti ieri prima
Autore: Igor Cipollina
Editore: Ianieri Edizioni
Anno edizione: 2025
Genere: Gialli & Noir
Pagine: 123
Consigliato a chi cerca un noir ben scritto, che possa essere divorato a piccoli morsi.
Tanti ieri prima di Igor Cipollina è un romanzo sulle relazioni disfunzionali. Protagonista è il maresciallo Michele Lombardo, giunto dal Nord in Sicilia – la regione non viene mai nominata, ma l’identificazione è chiara – sulle tracce del padre. Single, riflessivo, Lombardo ama andare a correre e cerca di comprendere la bellezza di un’Isola – volutamente scritta con l’iniziale maiuscola nelle pagine di Cipollina – piena di evidenti contraddizioni.
La protagonista femminile invece è Irma, moglie del brigadiere Coco, che assiste al disfacimento del suo matrimonio e resta intrappolata in una relazione coniugale violenta e priva di amore.
La narrazione procede per quadri, in cui vengono tratteggiati con poche, ma efficaci pennellate tutti gli altri personaggi: le zie, che fingono di accogliere il nipote; il prete e il sindaco del paese, caricature di quei rappresentanti delle istituzioni che agiscono con il solo scopo di mettersi in bella luce; l’avvocata di Irma, appassionata sostenitrice del potere di cambiare il mondo che hanno le parole; e Sabrina, l’infermiera giunta anche lei dal Nord come il maresciallo.
Ed è proprio Sabrina a suggerire a Lombardo che tra le mura di casa del suo collaboratore si sta consumando una violenza domestica. Però il maresciallo, diviso tra il rimorso per le conseguenze del suo precedente caso e l’incapacità di capire se stesso, non indaga. I suoi tentativi di affrontare il dubbio insinuato da Sabrina lo rendono patetico e sono di scarsa efficacia. Lombardo risulta quindi essere un maresciallo ambiguo, caratteristica del genere noir cui Tanti ieri prima appartiene.
Anche l’atmosfera di decadenza dell’Isola, di cui vengono citati edifici fatiscenti, detriti e macerie è tipica del noir. Cipollina ha in mente alcune figure di poliziotti famosi, come Rocco Schiavone – vicequestore burbero e irascibile uscito dalla penna di Antonio Manzini – che viene citato esplicitamente e raccontato in dialogo con la moglie defunta o Salvo Montalbano, il commissario nato dalla mente di Andrea Camilleri, noto anche per la sua passione per le nuotate al mare. Tuttavia, il maresciallo Lombardo è un personaggio distinto e ben definito.
In Tanti ieri prima risulta molto apprezzabile come il paesaggio contribuisca a definire la dimensione psicologica dei personaggi. Emblematico è il momento in cui Lombardo e Coco vanno a correre insieme, in cui il cielo riflette l’imminente scontro tra i due e il dramma che ne consegue.
Nel romanzo assistiamo al fallimento di diverse relazioni: non solo quella tra Irma e Coco, ma anche quella tra Lombardo e l’Isola e tra Lombardo e Sabrina. Di conseguenza, la solitudine è uno dei grandi temi affrontati da Cipollina, una solitudine che parla attraverso i silenzi e le riflessioni interiori dei personaggi.
Tanti ieri prima è anche un dramma dell’incomunicabilità. Il maresciallo non riesce a comprendere le vere intenzioni dell’infermiera Sabrina, non è capace di comunicare con l’avvocata di Irma e ha come unico interlocutore un uomo in coma. Irma non trova il modo di esprimere il suo disagio, mentre Sabrina di fronte a scelte decisive, fugge.
Con uno stile scarno, asciutto e a tratti poetico (soprattutto nelle descrizioni dei luoghi) Cipollina scrive un noir contemporaneo breve, accattivante e con un brioso colpo di scena finale.
Igor Cipollina è un giornalista di cronaca nato al Nord da genitori siciliani, che ha vissuto la giovinezza in Sicilia, isola che nel libro descrive con passione, ma senza indulgenza. Ha iniziato a scrivere romanzi per liberarsi dalla cronaca e questo si riflette nello stile utilizzato, lirico ed evocativo, insolito per il genere noir.
Il libro in una citazione
«Quella mattina la sua preghiera laica non voleva saperne d’ingranare tra i denti, non c’era alcuna bellezza per allenare la meraviglia, niente luce morbida né alito del mare. Niente di niente, tutto ingoiato dalla nebbia.»
28 luglio 2025
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