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Libri per chi ama davvero leggere

Come conoscere l’Ucraina in 100 date

Giulia Lami ripercorre le tappe storiche fondamentali di una nazione che lotta per consolidare la sua indipendenza e perpetuare la sua cultura e la sua lingua

di Manuela Mongiardino

⭐⭐⭐⭐⭐

Classificazione: 5 su 5.

L’Ucraina in 100 date. Dalla Rus’ di Kyïv ai nostri giorni
Autrice: Giulia Lami
Editore: Della Porta
Anno edizione: 2022
Genere: Storia
Pagine: 240

Consigliato a tutti coloro che non si fermano alla superficie delle cose, ma desiderano cercare  informazioni chiare e oggettive su un’area storico-geografica sempre poco trattata dai testi scolastici; a chi è interessato non solo alla storia e alla geopolitica ma anche alla cultura e alla lingua dell’Ucraina.

Se ti interessa, leggi anche
Mosaico Ucraina di Olesja Jaremčuk. Traduzione di Claudia Bettiol. Prefazione di Ostap Slyvyns’kyj. Bottega Errante 2022.

Se ti interessa, guarda anche
Giulia Lami. Storia dell’Ucraina dalla Rus’ di Kyïv ai giorni nostri, video girato al Pisa Book Festival in cui l’autrice, oltre a presentare il suo saggio, spiega il ruolo dell’Ucraina ai confini orientali dell’Europa, alla luce dei fatti accaduti dal 2022.

L’Ucraina in 100 date è un testo imprescindibile per comprendere le cause profonde del conflitto che da oltre tre anni interessa questo Paese. Giulia Lami, docente di Storia dell’Europa orientale, ripercorre le tappe di una nazione che, nel corso del tempo, ha dovuto lottare per la sua cultura e la sua lingua, in modo che potessero sopravvivere.

Non è semplice parlare di un argomento come questo, specialmente negli ultimi anni; tuttavia Lami (Milano, 1957) rende accessibile e interessante ogni dettaglio, anche in virtù della sua autorevole preparazione. L’autrice partecipa all’attività di varie associazioni scientifiche di studi slavi e dell’Europa orientale; è specialista di Storia e cultura russa e ucraina in epoca moderno-contemporanea, su cui ha pubblicato numerosi saggi e monografie. La sua opera divulgativa è particolarmente utile per comprendere l’evoluzione dello Stato in questione, non solo dal punto di vista geopolitico ma anche socio-culturale.

In questo saggio Lami sottolinea come gli ucraini, pur non facendo più parte dell’Unione sovietica solo da pochi decenni, oggi si ritrovino a combattere per difendere il loro territorio. Nel testo si avvicendano date ed episodi chiave della storia e della cultura ucraina; si cerca quella che è la base storica e culturale di una terra che si è continuamente trasformata durante i secoli.

La Rus’ fondata da Variaghi (Scandinavi) e Bizantini ha resistito alle invasioni dei Tatari della Crimea, si è allargata ai Cosacchi (una parte di popolazione che più di altre ha definito l’Ucraina), è stata occupata dalla Confederazione polacco-lituana sulla riva destra del Dnipro e dalla Moscovia sulla sua riva sinistra. Con l’arrivo di Pietro il Grande è iniziato il periodo imperialista del primo zar: la Moscovia è diventata Rossija. Da allora questa terra lotta per affermare il diritto di esistere, di parlare la propria lingua e di stampare i propri libri.

L’Ucraina è da sempre una nazione di terre contadine senza una forte discendenza monarchica, che non è riuscita far conoscere al mondo una sua identità precisa. Dopo il crollo del blocco sovietico, nel momento in cui quella identità sembrava riconosciuta, è iniziato un periodo di conflitto che ancora oggi non riesce a risolversi.

Come la conosciamo dalla sua indipendenza, l’Ucraina risulta costituita da terre che erano state divise dalla storia all’interno di altri Stati e imperi. Riunificata e poi rinata dopo lo sfaldamento dell’Urss, che aveva acquisito terre dall’Impero asburgico e dalla Polonia, è un Paese ricco di tante tradizioni storico-politiche che nascono dal contatto di varie nazionalità, ognuna delle quali è parte fondante della multiculturalità e delle varianti religiose ucraine.

L’Ucraina in 100 date si apre con un’introduzione, seguita da una serie di paragrafi, di lunghezza variabile, ciascuno intitolato con una data, a partire dal 400 a.C. fino al 2022, anno della pubblicazione. Pur utilizzando un linguaggio tecnico, risulta accessibile a un ampio pubblico e particolarmente interessante: non si limita a un elenco di date ed eventi, ma inserisce nella linea temporale figure storiche di rilievo, momenti culturali significativi e pubblicazioni letterarie che meritano approfondimento.

Stando a quanto ha dichiarato, Giulia Lami ha accettato molto volentieri di scrivere questo testo, proprio per mostrare il percorso storico che ha fatto l’Ucraina. Ex territorio del Patto di Varsavia, divenuto indipendente nel 1991, questo Paese dell’Europa centrale – il cui nome significa “confine” – ha da sempre cercato di avvicinarsi all’Occidente per le sue caratteristiche storiche e culturali ed è, come ben sappiamo, al centro dell’attenzione internazionale da tre anni. Proprio attraverso gli approfondimenti dell’autrice capiamo perché sia diventato uno Stato indipendente solo in tempi recenti e comprendiamo il suo valore e quello della sua indipendenza dall’Unione sovietica.

Il territorio ucraino, teatro di scontri tra i grandi imperi del passato che si sono spartiti le sue regioni storiche, ha vissuto pochi periodi di distensione; tuttavia tre sono i momenti in cui si può tirare un sospiro di sollievo leggendo la tormentata storia del Paese: il primo si colloca all’inizio del Settecento, quando la riva destra del Dnepr viene unificata sotto la guida dell’eroe nazionale Ivan Mazeppa. Il suo cancelliere, Orlyk, trasforma questa entità in una monarchia elettiva, dotata di una costituzione redatta nel 1710 – un documento straordinario per l’epoca. Inizia così una breve età dell’oro, durante la quale fioriscono le arti e le scienze.

Il secondo momento arriva con il regno di Elisabetta I di Russia, quando si instaura una certa autonomia per l’Ucraina grazie all’influenza del suo favorito, il cosacco Razumovskyj. Tuttavia, questo periodo di relativa indipendenza si conclude con lo scioglimento del Sič di Zaporižžja, cuore simbolico della struttura militare cosacca.

Il terzo sospiro avviene negli anni Trenta dell’Ottocento a Leopoli, dove la Triade rutena – un gruppo di giovani letterati – si impegna nella valorizzazione della lingua e della cultura ucraina, dando vita alla prima antologia letteraria intitolata La ninfa del Dnestr.

L’ultimo spiraglio di libertà arriva nell’estate del 1990, quando l’Ucraina dichiara la propria sovranità. Il resto della storia lo stiamo vivendo.

Il libro in una citazione
«L’Ucraina non è quella dipinta dall’ideologia, postimperiale e postsovietica, non è un Paese inventato, che non abbia una sua ragion d’essere.»

21 luglio 2025
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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